PERCHE’ DOVETE ESSERCI ALLA PARTITA DEI CAMPIONI…

Ciao a tutti, vi spiego perchè dovete esserci a vedere LA PARTITA DEI CAMPIONI ma sopratutto perchè dovete portare i vostri piccoli a vederla; Ho voluto fortemente organizzare quest’evento perchè oltre a fare del bene attraverso le donazioni ad Unicef sono sicuro che farà del bene alla Pallanuoto e atutti quelli che saranno presenti.

Con molti di questi giocatori ho condiviso tanto sia in acqua che fuori dando vita a legami importanti o per lo meno duraturi. Quando ti trovi per anni a condividere con i tuoi compagni di squadra ore di allenamento in acqua,in palestra,in trasferta sei giorni alla settimana anche più volte al giorno, diventano parte della tua vita, uomini che faticano con te per raggiungere un traguardo comune come squadra e con un’ambizione personale fortissima.

Da tutti questi Atleti ho imparato qualcosa, qualcosa che a seconda delle situazioni cerco di replicare sia in ambito sportivo che non. Ma la cosa più importante che ho appresso dal giocare con loro sono i Valori.

Sono cose che porterò sempre con me come ricordi di un percorso di crescita che a mio parere tutti i ragazzi sin dall’inizio dovrebbero fare.

Come vi dicevo da tutti ho imparato qualcosa:

Francesco Caprani quando decideva che doveva parare forte si faceva davvero fatica a fare gol sia in allenamento che in partita,portava il buon umore in quei momenti in cui l’allenamento era infinito, sapeva fare gruppo ed era cosa fondamentale in una squadra.

Martino Bazzi piccolino ma quanta grinta e determinazione. Non mollava mai, non c’erano vie di fuga, ci si doveva allenare sempre al massimo per dare il massimo. Quante cazziate dopo allenamento e quante trasferte senza aprire bocca per tutto il viaggio quando si perdeva male, non c’era modo di fargliela passare con la testa e il suo cappellino di lana appoggiato al vetro posteriore del pulmino non volava una mosca.

Riccardo Lazzarini sapeva fare tutto, difesa e attacco, gambe fortissime, usciva dall’acqua come se toccasse… ma la cosa che gli piaceva di più era fare Gol. Non ho mai conosciuto nessun altro a cui piacesse fare Gol come a lui e quando j che il portiere avversario lo soffriva povero lui.

Jacopo Pasetti aveva tantissimo nuoto ed i primi anni era grezzo e scoordinato. Ma aveva anche tanta testa, quella che gli ha permesso di mettersi sotto a lavorare duro e di ascoltare i consigli di Miro Trumbic che l’ha trasformato in un giocatore vero e in un difensore fortissimo. Spingeva come un mulo e quando giocava sul palo saliva in cielo per le deviazioni.

Zoltan kiss era un punto di riferimento; quando non sapevi a chi passare la palla lui era li come un faro. Gestiva e dettava i tempi dell’azione. Anche lui in corsia nuotava come un treno e quando si trattava di tirare era un fuori classe. Pochi tiravano bene come lui, quanta precisione e forza. Un Atleta onesto, mai una lamentela un professionista vero.

Francesco Gaffuri forse il più giovane di tutti questi, negli anni è cresciuto molto fino ad arrivare alla massima serie. Un vero lavoratore, a volte un pò testa calda ma nulla gli si poteva dire sulla professionalità e l’impegno. Mai saltato un allenamento, sempre primo in corsia.

Jonathan del Galdo una sola stagione assieme. Grande visione di gioco e tanta cattiveria quando serviva. Un marcatore del centro molto tecnico e un gran compagno di squadra con doti umane importanti che si sono viste nella bella carriera da allenatore che sta avendo. Ho assistito come per magia a come un centro boa avversario finisse sdraiato dolorante sul bordo dopo 20 secondi dall’inizio della partita.

Alessandro Celia con quel vocione e quello sguardo serio che non ti faceva mai capire fino a che punto fosse ironico; mai vista cosi tanta forza in acqua. se ti prendeva diventavi il suo giocattolino, tanti costumi rotti dalle sue manine. Un solo anno assieme ma sufficiente a farsi ricordare per il vecchio e sano nonnismo di squadra e per la forza che aveva nel suo ruolo.

Paolo Venturelli con lui non ho giocato ma mi ha allenato. Quanti accappotoi e magliette strappate, quante sane manate sulla schiena che ti facevano pentire di esserti avvicinato troppo a lui.Un allenatore diciamo poco romantico ma che mi ha fatto lavorare davvero tanto portando la nostra squadra giovanile al secondo posto in italia. Uno di poche parole e tanta sostanza e a noi andava bene cosi perchè eravamo li per imparare e faticare senza essere obbligati a farlo ma perchè lo volevamo noi.

Pero Trumbic un anno assieme, testardo e talentuoso. Tenerlo calmo non era facile. Tanta tecnica dalla scuola croata e una finta velocissima. Anche lui un Atleta quasi sempre tranquillo ma pronto a farsi ammazzare per difendere un compagno di squadra.

Zoltan Ridzik un mancino ordinato e che nuotava tantissimo. quando tirava veniva fuori fino al costume. Silenzioso e lavoratore, mai una lamentela sempre corretto e leale.

Massimiliano Cannata sapeva fare tutto e ricopriva sia il ruolo di marcatore che di centro boa. Giocatore ordinato con un gran talento.

Vladimir Cukic centro boa mancino, un pò di stagioni assieme. Anche qui tanta tecnica e e visione di gioco. Anche lui non amava nuotare ma come diceva lui si doveva fare, e allora me lo trovavo spesso nella corsia affianco afre avanti e indietro durante quegli odiosi ma necessari allenamenti di nuoto.

Marco Gerini ho avuto il piacere di giocarci un anno quando aveva già dato tanto alla pallanuoto. Un compagno sempre stimolante e serissimo. nelle sedute di tiro se non davi il massimo eri subito ripreso e se qualcosa non girava nella difesa si continuava a provare fino a quando non era tutto perfetto. Sempre positivo e solare.

Molti aneddoti ed esperienze è giusto che rimangano con me e negli spogliatoi, è il bello di fare sport ad alto livello. Questa domenica ci sarà un mix di tutto quello che vi ho brevemente raccontato e molte cose di queste scritte se sarete attenti osservatori le potrete vedere. Che i giovani pallanuotisti presenti alla partita aprissero bene gli occhi e prendessero appunti perchè ci sarà tanto da imparare per il loro futuro sportivo.

Spero di vedervi numerosi.

Nanni Dato